sabato 27 agosto 2011

Se vi interessa l'argomento

Lunedì torno al lavoro dopo tre settimane di ferie, cioè tre settimane senza (quasi) accendere il computer. Ovvio che non sia ancora riuscito a finire un post su una cosa a cui tengo molto e che ho iniziato prima delle ferie. Quindi adesso lo pubblico così com'è, sperando di non dovermene pentire.
* * *
Non ho mai messo la lista dei blog che seguo o leggo saltuariamente perché non volevo entrare nel tunnel dei favori: io linko te, tu linki me, aumentano le visite di entrambi, il mio blog sale da pagina 14 di Google a pagina 13... E' una cosa che non mi interessa. Io faccio il mio blog, bello o brutto che sia, e il numero di visite fa piacere se aumenta ma non è quello che conta. A questo proposito sto anche pensando di togliere i banner pubblicitari, che tanto non c'è mai stato uno che ci abbia cliccato sopra e non vedo perché dovrei continuare a far pubblicità gratis a gente che nemmeno conosco.
Detto questo devo dire che col passare del tempo ho iniziato a cercare in rete dei blog simili al mio e ne ho scoperti alcuni che mi piacciono molto e che mi farebbe piacere che quei pochi che leggono ogni tanto queste memorie andassero a vedere almeno una volta. Così magari perdo anche quei quattro lettori che ho!
Voglio però partire segnalando due blog di due persone che sono state così gentili da registrarsi. La prima è Giò, che fa un blog di moda in cui si trovano una quantità di immagini a tema. L'altra blogger è quella che qui di fianco si presenta con occhiali e treccine e vi dico solo l'ultima che ha fatto: ha attraversato lo stretto di Messina a nuoto.
Ed ora veniamo ai colleghi. Il migliore in assoluto, un vero genio a mio parere, è L'apprendista libraio. Ha uno stile che mi piace tantissimo: si limita a riportare i dialoghi fra cliente e libraio, quasi sempre senza commentarli, e riesce in questo modo a ricreare perfettamente il senso di impotenza che ci prende (a noi librai) quando ci troviamo davanti certa gente. Ma la cosa tragica è che tutte le situazioni che descrive, se non sono vere al 100% (perché dai, non è possibile che succedano tutte a lui!), sono comunque assolutamente credibili, e lo dico per esperienza.
Altro blog che ho scoperto da poco e che ho iniziato a seguire è Sempre un po' a disagio, curato in coppia da un libraio e un insegnante. Scrivono post molto intelligenti ma a volte veramente lunghi e continuo a domandarmi dove trovino il tempo. E poi scrivono benissimo.
Infine ci metto questo. E' il blog di una collega che mi pare non sia molto soddisfatta del suo lavoro, o meglio di com'è adesso il suo lavoro. Forse è il posto in cui si trovano le riflessioni più interessanti su quello che è adesso il mestiere del libraio: c'è esperienza, c'è passione e c'è anche una buona dose di disincanto.
Per qualche strano motivo non sono questi colleghi a finire sui tavoli delle librerie con le loro esperienze (salvo l'apprendista libraio, che però mi pare pubblichi romanzi), bensì questi. Mi sbaglierò, ma io non credo a una parola di quello che sta scritto in questo blog. Secondo me sono tutte cose pensate a tavolino e pubblicate, e il blog serve solo come pubblicità.

4 commenti:

Eleonora ha detto...

Bentornato! Un paio di questi blog li conoscevo, ma ne avevo dimenticato l'esistenza. Grazie per avermeli ricordati.
Ps: godi del fatto di tornare al lavoro dopo le ferie perchè la sottoscritta non ha più una libreria dove tornare......e ne sta sentendo la mancanza. Forse potrei aprirne un'altra....consigli sul luogo...:-)

lememoriediunlibraio ha detto...

Sono senza parole. Ma cosa è successo? Hai voglia di scrivere qualcosa?
Certo che se dopo una cosa del genere hai ancora voglia di aprire una libreria... tu non hai solo passione, hai proprio la "vocazione"! E quando aprirai (perché chi ha la vocazione non può resistere) fammi sapere, magari vengo a sistemarti i tavoli!

Giò ha detto...

Anche se un po' in ritardo ti dico il "Bentornato" e ti ringrazio per aver menzionato il mio blog nel tuo post. Non so se hai fatto caso ma ho deciso di "chiuderlo" già da qualche mese perché in realtà era partito con una certa idea che poi non sono riuscita a mantenerla fino alla fine stravolgendolo in una maniera indecente. Ho voluto comunque finire con un ultimo post su L'Aquila, la mia città distrutta perché è dopo il terremoto che è partito tutto un po' per noia un po' per la disperazione del dopo tragedia quando ognuno reagisce come può. Sono però innamorata del tuo blog e spero che almeno tu riesca a continuare sempre uguale perché ci piaci così.

Eleonora ha detto...

al momento sto ancora metabolizzando, ma se avrò bisogno di una mano in futuro mi ricorderò di te.....e dei tavoli!